Cos'è la resina poliuretanica espandente
La resina utilizzata in questi interventi è una resina poliuretanica bicomponente che, iniettata allo stato liquido nel terreno, reagisce ed espande rapidamente il proprio volume. Durante l'espansione, la resina esercita una pressione controllata sul terreno circostante, riempiendo i vuoti presenti e comprimendo le particelle di terreno tra loro. Il risultato è un terreno più addensato e con una maggiore capacità portante nella zona trattata.
Come agisce nel terreno
L'azione della resina si sviluppa su due effetti combinati. Il primo è la compattazione: espandendosi, la resina riduce gli spazi vuoti tra i granuli del terreno, aumentandone la densità e quindi la resistenza. Il secondo, quando le condizioni lo permettono, è un lieve sollevamento della fondazione, ottenuto continuando l'iniezione in modo controllato fino a correggere, almeno in parte, l'abbassamento subito dalla struttura. Non tutti gli interventi puntano al sollevamento: in molti casi l'obiettivo primario resta la stabilizzazione del terreno, con il sollevamento come effetto secondario e non garantito a priori.
Casi adatti a questa tecnica
- Cedimenti localizzati — quando il problema riguarda una porzione circoscritta della fondazione e non richiede un intervento strutturale esteso.
- Terreni con vuoti — presenza di cavità o zone decompattate nel sottosuolo, spesso legate a infiltrazioni d'acqua o al dilavamento di materiali fini.
- Scarsa portanza superficiale — terreni con resistenza insufficiente solo negli strati più vicini alla fondazione, dove non è necessario raggiungere strati profondi.
Le fasi dell'intervento
- Perforazioni di piccolo diametro — si eseguono fori di pochi centimetri attraverso il pavimento o accanto alla fondazione, secondo uno schema definito in fase di progetto.
- Iniezione controllata — la resina viene iniettata a piccole dosi successive in ciascun punto, lasciando tempo alla reazione di espansione tra un'iniezione e l'altra.
- Monitoraggio durante l'iniezione — si controllano in tempo reale eventuali spostamenti della struttura, per dosare correttamente il volume di resina e ottenere l'effetto desiderato senza sovracorreggere.
Vantaggi
- Rapidità — la reazione di espansione della resina si completa in pochi minuti, e un intervento su una zona circoscritta si conclude tipicamente in una sola giornata.
- Minima invasività — non richiede scavi, e le perforazioni necessarie sono di diametro ridotto e facilmente richiudibili al termine dei lavori.
- Cantiere pulito — l'intervento non produce i volumi di materiale di risulta tipici di uno scavo, ed è compatibile con edifici abitati durante i lavori.
I limiti di questa tecnica: le iniezioni di resina espandente non sono adatte a ogni tipo di terreno o di cedimento. Su cedimenti estesi, carichi elevati o terreni che richiedono un trasferimento del carico in profondità, la soluzione più indicata è spesso quella dei micropali. La diagnosi iniziale, non la tecnica, è il punto di partenza di ogni valutazione.
Domande frequenti
L'iniezione di resina risolve sempre un cedimento?
No, non in tutti i casi. È efficace su cedimenti localizzati con problemi di portanza superficiale. Per cedimenti più estesi o profondi va valutata insieme ad altre tecniche, o sostituita da un intervento diverso come i micropali.
Quanto dura un intervento con resina espandente?
Un intervento su una zona circoscritta si svolge tipicamente in una giornata, ma la durata effettiva dipende dall'estensione dell'area da trattare e dal numero di punti di iniezione previsti dal progetto.
È necessario liberare i locali durante l'iniezione?
Nella maggior parte dei casi no, proprio per la ridotta invasività della tecnica. Restano da concordare gli accessi ai punti di iniezione, che valutiamo insieme al cliente durante la fase di progetto.
Vuoi sapere se il tuo caso è adatto?
Lo stabiliamo con una diagnosi in sopralluogo, prima di proporre qualsiasi tecnica di intervento.
